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| Itinerari fotografici |
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| Camargue: viaggio fotonaturalistico |
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| a cura di : Massimo Ballardini |
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| DOVE : Come si raggiunge - itinerario consigliato |
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Oltrepassata la frontiera Italo Francese a Ventimiglia si percorre A8/A7 fino a Salon de Provence, quindi la 113 fino ad Arles. Da qui si imbocca la D570 che in breve tempo porta a Saintes- Maries de La Mer, il paese caratteristico da cui partono i vari itinerari.
Da Milano a Saintes Maries la distanza è di circa 700 km.
La Camargue è visitabile quasi tutta con la macchina ad eccezione di alcune riserve faunistiche.
La prima, la riserva di Pont de Gau, si trova lungo la D570 pochi km prima di raggiungere S.Maries, più che una riserva è un parco zoologico che vale la pena visitare perchè, posati sopra la gabbia degli ardeidi, nidificano molti aironi allo stato libero. Si tratta forse di volatili curati e rilasciati dal personale dello zoo.
All'interno, un itinerario pedonale lungo lo stagno di Gines, consente di osservare molti uccelli liberi tra cui fenicotteri, ardeidi, anatidi e persino rapaci.
La seconda, La Capelière, si trova lungo la D36b, è un' oasi naturale dove è possibile fotografare l'airone rosso e, se si ha fortuna, anche il tarabuso.
Un altro luogo da non perdere assolutamente è lo stagno del Fangassier: al tramonto si possono osservare e fotografare con facilità i fenicotteri in volo durante gli spostamenti dalle zone di pasture ai nidi.
A Saintes Maries parte un itinerario pedonale molto frequentato " Digue-à-la-mer" lungo circa 11 km che porta al faro di Gacholle e, volendo, si congiunge al Fangassier, un percorso interessante per le osservazioni di birdwatching.
A occidente di Saintes-Maries la D85 porta a Bac du Sauvage sulla foce del piccolo Rodano, da dove partono le escursioni in battello, lungo il corso del fiume si può osservare una colonia di ardeidi tra le più numerose della zona.
Infine, anche se il nostro interesse è naturalistico, consiglio di non tralasciare una visita alla cittadina di Arles, e ai suoi monumenti romanici.
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| PERCHE' : Descrizione - Motivi di interesse - soggetti da riprendere |
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Il Rodano, prima della città di Arles, si divide in due formando un delta che ha favorito,con periodiche inondazioni, lo sviluppo di paludi d'acqua dolce, dune di sabbia e lagune salate che l'uomo, con la costruzione di argini e chiuse, ha modificato e reso controllabile.
E questa è la Camargue.
L'ambiente paludoso inizia sulla D570 e successivamente, imboccando la D37 e la D36b, si incontrano gli stagni della Camargue, il primo è quello di Vaccarès, una grande estensione d'acqua salmastra quasi totalmente tutelato come riserva faunistica nazionale, il secondo è lo stagno Fangassier, luogo principe per la riproduzione dei fenicotteri che ci accompagnano durante la nostra visita . Secondo le ultime statistiche nel periodo della nidificazione la loro presenza consta circa di 15.000 coppie, li si può avvistare negli stagni mentre pasturano in nutriti gruppi.
Numerosi sono anche gli ardeidi quali l'airone cenerino, l'airone rosso, l'airone guardabuoi, la garzetta, la nitticcora, la sgarza ciuffetto , il tarabusino, il tarabuso (50 coppie ma di difficile osservazione). Sono presenti anche cavalieri d'italia, avocette, volpoche, e alcuni esemplari di fistione turco e, per quanto riguarda i rapaci, il nibbio bruno, il nibbio reale, il falco di palude, il gheppio, la poiana, il lodolaio.
Sulle spiaggie e sulle lagune interdunali troviamo vari tipi di sterne, mignattino, mignattino piombato, beccapesci e, sterne conumi.
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| COME : Consigli fotografici su obiettivi - pellicola |
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Considerato che la Camargue la si visita soprattutto con l'auto, consiglio di portare l'obbiettivo più potente che avete (500/600 mm sarebbe l'ideale) con un moltiplicatore 1,4x, il classico sacchetto di riso per fotografare dalla macchina (importante spegnere sempre il motote prima di scattare per le vibrazioni), uno zoom 80/200, un grandagolare, e un flash per schiarire le ombre. Da non dimenticare un cavalletto per fotografare nelle oasi.
Come pellicole porterei una buona scorta di 100 iso e qualche 50 iso.
Le fotografie migliori si ottengono nella maggior parte di casi lontano dalle ore centrali della giornata, quando la luce è più calda e radente.
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| QUANDO : Periodo migliore |
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Per il turista naturalistico ogni periodo è buono: l'estate per la nidificazione, l'inverno per le tantissime anatre che scelgono il luogo per svernare. Per i mesi estivi importante portare un reppellente per le affamate zanzare camarguensi.
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| INDIRIZZI UTILI : Informazioni - dove dormire - dove mangiare |
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Ci sono molteplici possibilità sia per dormire che per mangiare. E' possibile pernottare in alberghi , presso affittacamere, in meublès o in campeggio.
Per informazioni rivolgersi agli uffici del turismo di Arles (tel. 0033/90184120) o di Saintes Maries de la Mer (033/90978255)
CARTOGRAFIA: Parc Naturel Régional de Camargue (IGN 1:50.000); cartine 1:200.000 Michelin n. 83-84
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| Concorso fotografico interno 2010 - Dodicesima Parte |
Tre delle nove categorie della quarta tappa del concorso fotografico interno.  |
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| 'Made in Japan', fotografi giapponesi. |
Serata a cura di Tatiana Garbarino.  |
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| Pillole di fotografia: Colore a forcella |
È possibile tarare il sensore digitale in modo da eseguire scatti con diverse intonazioni di colore.  |
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