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Itinerari fotografici
Ghiacciaia di Moncodeno
a cura di : Davide Dian
DOVE : Come si raggiunge - itinerario consigliato
clicca per ingrandire Da Milano si percorre la statale per Lecco e da qui si prosegue in direzione Valtellina. E' possibile seguire la superstrada per Sondrio con uscita a Bellano o percorrere il lungo lago fino a Varenna. Da Varenna si svolta all'interno in direzione di Perledo, si oltrepassa Esino Lario per giungere infine all'Alpe Cainallo, da cui partono le escursioni sulla Grigna Settentrionale. La ghiacciaia è raggiungibile con una breve deviazione dal sentiero che conduce al rifugio Bogani (n° 25), in corrispondenza delle Baite di Moncodeno. Per trovare l'ingresso della ghiacciaia di Moncòdeno occorre abbandonare il sentiero in corrispondenza delle omonime baite, a quota 1680 metri. Non v'è sentiero, ma una serie di bolli gialli sugli alberi indica la giusta direzione.
La visita nei mesi caldi può essere inserita in un itinerario circolare da compiere in due-tre giorni, che comprenda l'orrido di Bellano, il pittoresco paesino di Varenna, lo spettacolare arco naturale della porta di Prada (sent. N° 25-24), la cima della Grigna settentrionale (sent. 25-28).
PERCHE' : Descrizione - Motivi di interesse - soggetti da riprendere
clicca per ingrandire Tra le cavità di tipo carsico di cui è ricca la zona delle Grigne la grotta di Moncòdeno è certamente la più curiosa: il calcare, tradizionale protagonista delle sculture sotterranee - stalattiti, stalagmiti, panneggiamenti - viene infatti sostituito dal ghiaccio che dà vita a un mondo incantato in rapido e perenne mutamento. E' una ghiacciaia naturale, un gioiello dimenticato la cui suggestione ha per secoli attirato scienziati, esploratori e visitatori occasionali. Lo stesso Leonardo da Vinci fu un attento osservatore dei fenomeni geologici, e, nel corso di un soggiorno a Lecco in cui esplorò i monti lariani e valsassinesi, pare non mancò di visitare la celebrata grotta. Di grande interesse, nelle vicinanze, la porta di Prada, spettacolare arco naturale da fotografare al tramonto e, per chi ha gambe e fiato, il panorama che si gode dal rifugio Brioschi, posto in cima alla Grigna Settentrionale. Bellano è un notevole centro di soggiorno situato sul delta del torrente Pioverna, la cui azione erosiva ha generato l'orrido, precipizio a fianchi aspri ed erti. Formatosi nei quindicimila anni dal ritiro dei ghiacciai, l'orrido di Bellano, nonostante il trascorrere dei secoli e l'intervento dell'uomo, è ancora oggi uno spettacolo naturale di grande suggestione. Il paese di Varenna è pittoresco, oltre che per la bella posizione, per le viuzze che scendono ripide al lago. Da visitare, la chiesa di San Giovanni Battista (secolo XI), gli affreschi della chiesa di San Giorgio (secolo XIII), il castello di Vezio, gli splendidi giardini di villa Cipressi e di villa Monastero.
COME : Consigli fotografici su obiettivi - pellicola
clicca per ingrandire Per fotografare le formazioni di ghiaccio, bisogna ricorrere alla tecnica dell'open flash. Questa tecnica consiste nell'effettuare una serie di lampi indirizzandoli verso punti differenti della scena inquadrata, mentre l'otturatore - impostato sulla posa ”B”, viene mantenuto aperto a lungo. Per fare ciò è necessario munirsi di scatto flessibile e posizionare la macchina fotografica sul cavalletto. La luce all'interno della grotta è scarsa, e con un diaframma chiuso la luce flash prevarrà nettamente su quella naturale. Una volta scelta accuratamente l'inquadratura, si bloccherà l'otturatore in posizione aperta, e ci si muoverà sulla scena con il lampeggiatore in mano, indirizzando manualmente una serie di lampi (non più di 4, per non appiattire troppo la scena) alla ricerca di una illuminazione d'effetto. Da preferire la luce laterale e il controluce, avendo cura di:
1) non sostare più di qualche secondo nella stessa posizione, per evitare di essere impressionati sulla pellicola dalla luce ambiente;
2) fare in modo che il lampo non sia rivolto direttamente verso la macchina fotografica (per i controluce è opportuno mascherarlo col proprio corpo o nasconderlo dietro qualche stalagmite di ghiaccio).
Una volta effettuati i lampi si tornerà alla macchina fotografica per chiudere l'otturatore e interrompere l'esposizione. Dai 3 ai 5 minuti saranno ampiamente sufficienti. Visto che si opera a temperature prossime allo zero, è opportuno tenere a portata di mano un set di batterie di ricambio. Date le dimensioni dell'ambiente ipogeo, si utilizzeranno in prevalenza obiettivi di lunghezza focale compresa tra i 20 e i 35 millimetri. Cavalletto e scatto flessibile ci verranno utili anche per riprendere la Porta di Prada al tramonto, o per qualche scatto notturno dalla cima della Grigna Settentrionale, dalla quale si gode una spettacolare vista della pianura padana illuminata.
QUANDO : Periodo migliore
clicca per ingrandire L'imbocco della grotta non è di facile individuazione, specie in inverno, quando l'accesso è reso difficoltoso dalla neve, che su questo versante si mantiene abbondante fino a primavera inoltrata. La visita è consigliata nel periodo invernale e in primavera. Nei mesi di aprile e maggio le formazioni raggiungono le massime dimensioni. Venti metri di corda possono rivelarsi utili qualora i primi gradini della vecchia scaletta in ferro dovessero essere ricoperti dal ghiaccio, mentre i ramponi sono indispensabili per muoversi all'interno.
INDIRIZZI UTILI : Informazioni - dove dormire - dove mangiare
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Rifugio Cainallo, aperto tutto l'anno - 0341/86013
Rifugio Bietti, apertura stagionale - 0368/3527021
Rifugio Bogani, apertura stagionale - 0336/497574
Rifugio Brioschi, aperto tutto l'anno 0341/910498
Tutti intorno ai 40 euro per la mezza pensione, 20 euro il pranzo

Varenna - Hotel Royal Victoria, doppia 90 euro con prima colazione - 0341/815111
Varenna, ristorante cavallino (pesce di lago) - 0341/815219
Varenna, piazza Venini 1 - 0341/830367
Varenna, giardini di villa Cipressi - 0341/830113
Varenna, giardini di villa Monastero - 0341/830129
Dervio, crotto del Chech, 30 euro Pro Loco - 0341/804227

Bellano, orrido, aperto tutti i giorni da maggio a settembre (orari 9,30-13 e 14,30-19,30) e a ottobre e novembre (10-12,30 e 15-18,30). Ingresso 2,5 euro
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