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Itinerari fotografici
Il sentiero dei fiori
a cura di : Emilio Menin
DOVE : Come si raggiunge - itinerario consigliato
Il Sentiero dei fiori (dedicato a Claudio Brissoni), escursione poco impegnativa dal punto di vista alpinistico, è un anello che, con partenza dalla Capanna 2000, percorre ad una quota pressoché costante di 2000 mt i ghiaioni della Val d'Arera e del Mandrone alla base delle pareti del Pizzo Arera e della Corna Piana fino al passo Branchino (sentieri CAI 244 e 218) e, nel percorso di ritorno, si snoda sulle coste erbose dell'Alta Val Vedra e sui gradoni rocciosi dell'Arera ( sentiero CAI 222 ).
Il rifugio Capanna 2000 è il punto base di partenza ed arrivo del Sentiero dei fiori con una ricca serie di pannelli informativi curati dal gruppo FAB (Flora alpina bergamasca); il rifugio, posto sulle pendici meridionali dell'Arera al Pian Casaccio, è raggiungibile da Bergamo sia attraverso la Val Brembana (Bergamo - Ambra - Serina - Oltre il Colle) sia dalla Val Seriana (Bergamo - Ponte Nossa - Valle del Riso - Colle di Zambla); i due diversi percorsi potrebbero essere utilizzati anche per variare il viaggio di andata e ritorno. Tra le località di Oltre il Colle e Zambla si prende la deviazione ben indicata che porta a Plassa, punto di partenza del sentiero CAI 221 che passa dal rifugio SABA ed arriva poi alla capanna 2000 con un percorso che richiede poco più di 2 ore.
Purtroppo non è più attiva la seggiovia che da Plassa portava direttamente alla Capanna 2000 ma i gestori del rifugio possono eventualmente organizzare il trasposto con fuori strada previo accordi (tel.0345-95096).
Il Sentiero dei fiori ha uno sviluppo di circa 7 km ed è percorribile in circa 4 ore, più le soste fotografiche; il sentiero può essere raggiunto anche dal Passo del Branchino salendo dall'Alpe Corte in Val Canale (sent. CAI 218) oppure da Roncobello - Baite di Mezzeno (sent. CAI 219) ma l'itinerario dal rifugio Capanna 2000 è quello classico più consigliabile.
PERCHE' : Descrizione - Motivi di interesse - soggetti da riprendere
Il massiccio dell'Alpe Arera, con la sua cima che supera di poco i 2500 mt, appartiene alla fascia calcareo-dolomitica delle Alpi Calcaree meridionali (Prealpi) che si estendono dal Lago Maggiore fino alla Venezia Giulia per proseguire poi oltre confine e che comprende, tra gli altri, il forse più conosciuto massiccio della Presolana. Grazie alla sua particolare conformazione ed alla sua storia geologica questo massiccio appartiene al "Distretto Insubrico", come definito dai botanici, che vi hanno trovato una ricchezza di qualità e quantità di specie alcune delle quali veri "endemismi", non riscontrabili cioè in altre aree.
Il primo tratto del Sentiero dei fiori, dal rifugio Capanna 2000 al passo Gabbia, attraversa tipici macereti e brevi ghiaioni dove già si possono notare le prime fioritura come quelle del giallo e vistoso papavero alpino e la splendida viola del Duby.
Continuando il percorso fino alla bocchetta di Corna Piana (il punto più alto del sentiero che segna la quota 2079 mt) si attraversano gli splendidi ghiaioni del Mandrone dal tipico aspetto dolomitico e tratti di praterie alpine ricchi di fioriture, dalle comuni Genziane e Campanule alle più rare Stelle alpine od ai meno conosciuti Aglio insubrico ed Armeria alpina. Non sono solo i fiori l'interesse principale di questo tratto ma anche i bellissimi paesaggi con il colore bianco delle rocce calcaree e dei ghiaioni e con il verde spesso molto intenso dei prati alpini.
Dalla bocchetta il sentiero scende poi verso il Passo del Branchino, che è la quota più bassa del sentiero a 1821 mt: questo punto segna circa la metà del percorso; lasciati il sentiero 218, che scende al Lago del Branchino e poi in Val Canale, ed il 219, che porta alle Baite di Mezzeno, si percorre il 222 che ci riporterà al punto di partenza.
In tutto questo percorso la flora è molto varia anche in funzione dei diversi ambienti che si attraversano e si possono osservare le profumatissime Nigritelle, gli alti fusti della Genziana porporina, quelli dei fotogenici ma velenosi Veratro ed Aconito e non mancano i bellissimi cespugli di Rododendro. Molte sono le altre fioriture che attirano l'interesse dei botanici e dei normali escursionisti come la Silene di Elisabetta, l'Arnica e l'Aquilegia, i vari tipi di Orchidea e spesso, tra gli anfratti delle rocce calcaree che fiancheggiano il sentiero, si notano i piccoli gruppi di fiori con un delicato colore azzurro-viola che contraddistinguono la Campanula dell'Arciduca.
Per i più esperti appassionati di botanica il Sentiero dei fiori riserva anche la visione di endemismi orobici rari e particolarmente interessanti come la Linaria di Tonzig, il Caglio del pizzo Arera, la Meringia della Concarena e la Sassifraga della Presolana.
COME : Consigli fotografici su obiettivi - pellicola
Con l'avvento del digitale diventano pressocchè inutili i consigli relativi a pellicole e sensibilità delle stesse e per ciò che riguarda le ottiche molto dipende dal tipo di macchina fotografica a disposizione: ovviamente faremo foto a distanza ravvicinata ed anche macrofotografie, dovremo disporre di un buon grandangolo ed anche di un medio tele: se dovessimo fare un confronto con le classiche attrezzature per il formato 24x36 parleremmo di un buon 24 mm, di un 'ottica macro ed almeno di uno zoom fino al 200 mm; nel caso di utilizzo di pellicole per diapositive una sensibilità di 100 iso coprirà tutte le esigenze anche se, soprattutto nel primo tratto del sentiero che viene percorso nelle ore del mattino, molte zone saranno in ombra e potrebbero richiedere di rischiarare il soggetto con un piccolo flash. Un piccolo cavalletto od un monopiede potrebbero essere utili ma... attenti al peso delle attrezzature che potrebbe diventare particolarmente scomodo visto la lunghezza del percorso!!
Dal punto di vista dell'equipaggiamento personale se ne consiglia uno di media montagna con scarponcini, maglione e giacca a vento leggera, un piccolo zaino con provviste e soprattutto bevande che sono molto importanti in quanto, data la natura del terreno,non ci sono sorgenti sul percorso.
QUANDO : Periodo migliore
Si consiglia di iniziare il percorso dal rifugio Capanna 2000 non oltre le 10 del mattino per avere a disposizione tutta la giornata, il tempo di percorrenza è di 4 ore ma vi accorgerete ben presto che le frequenti indispensabili soste allungheranno la tabella di marcia rendendo più piacevole il cammino e la bellezza dei paesaggi e dei soggetti floreali vi faranno dimenticare le piccole fatiche della camminata.
Il periodo raccomandato è da fine Giugno a fine Agosto ma naturalmente ci potrebbero essere delle variazioni in funzione delle condizioni climatiche come il periodo e la quantità di innevamento, le temperature, la quantità delle piogge ecc.
Ovviamente occorre anche considerare che non tutte le fioriture giungono a piena maturazione nello stesso momento ed anche la durata della fioritura stessa non è uguale per tutte le specie: accontentiamoci quindi di ciò che troviamo e, se proprio abbiamo un grande interesse per i fiori, mettiamo in conto altre escursioni.
INDIRIZZI UTILI : Informazioni - dove dormire - dove mangiare
La cartografia raccomandata è la Carta Turistica Kompass 1:50000 N:104 Foppolo Valle Seriana che comprende tutte le località citate nel testo.
Oltre a questa ci sono alcune pubblicazioni specifiche edite dalla provincia di Bergamo - Settore turismo, tel. 035/387604 - e mail: segreteria.turismo@provincia.bergamo.it che dispone di un ricco opuscolo illustrante tutto il sentiero con buoni riferimenti cartografici ed una selezione di immagini sulla flora.
Dal Gruppo Flora Alpina Bergamasca (F.A.B.) potrete ottenere informazioni più specifiche sulla flora (tel.035/213665) e visitare il loro sito ricco di notizie: www.floralpinabergamasca.net
Il rifugio Capanna, 2000 che offre anche possibilità di pernottamento, è contattabile allo 0345/95096; presso il rifugio è allestita anche una mostra permanente curata dal Gruppo FAB. Altri punti di riferimento sono:
Comune di Oltre il Colle: 0345/95015
Pro Loco di Serina: 0345/66065
Camping Zambla: 0345/95092
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