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Itinerari fotografici
Svizzera - Val Roseg
a cura di : Stefano Colombo
DOVE : Come si raggiunge - itinerario consigliato
Percorrere la statale 36 per Lecco e proseguire fino a Colico. Qui, al termine della superstrada, procedere diritto seguendo le indicazioni per Chiavenna - Madesimo - confine di Stato. Giunti a Chiavenna, alla prima rotonda rimanere sulla strada principale ed alla seconda rotonda tenere la destra in direzione St. Moritz. Attraversati Piuro (con le cascate dell'acqua Fragia) e Borgonuovo, superare la dogana con la Svizzera a Villa di Chiavenna. Inizia qui la splendida Val Bregaglia : il fiume Mera vi affiancherà sulla destra col suo moto spesso impetuoso, all'altezza di Bondo lo sguardo sarà attratto dalle "guglie" del Monte Badile e da un crescendo di panorami. Dopo aver attraversato Castasegna, Bondo, Promontogno, il castello di Castelmur, Stampa e Vicosoprano, si alterneranno tratti di strada immersi in un fitto bosco di pini e abeti illuminato dai raggi del sole, e tratti pianeggianti che in estate sono verdi praterie punteggiate di mandrie al pascolo e d'inverno si presentano come bianche distese bianche di neve spesso intatta. La strada poi inizierà ad inerpicarsi fino al passo del Maloja (mt. 1815) da dove si gode un incredibile panorama su tutta la vallata. Dopo qualche chilometro inizierà lo spettacolo dei laghi di Sils, Silvaplana e di St. Moritz: completamente ghiacciati in inverno ed altrettanto affascinanti d'estate con il loro blu intenso, spesso increspati dal vento e solcati da velocissimi windsurf. Notevole lo spettacolo delle isolette e delle montagne che si riflettono nell'acqua limpida.
Proseguire e superare St. Moritz, oltrepassare Celerina con la caratteristica Chiesa senza tetto sul campanile, ed arrivare fino ad una rotonda dove si girerà a destra in direzione Pontresina sempre accompagnati dal fiume sulla destra. Arrivati a Pontresina entrare in Paese e parcheggiare in prossimità della stazione ferroviaria (parcheggio ad ore con parchimetro - si consiglia di munirsi di monete in franchi svizzeri).
Ad una cinquantina di metri dalla stazione - di fronte all'Hotel Restaurant Banhof - imboccare, sulla destra, il sentiero per la Val Roseg (circa 7 km) che vi permetterà di passeggiare lungo tutto il fondovalle fino al Ghiacciaio Rosegg (Roseggletscher). E' possibile arrivarci a piedi o su carrozze/slitte trainate da cavalli (meglio prenotare - tel. +41 81 842 60 57), d'inverno sugli sci da fondo e d'estate in mountain-bike. Il sentiero a piedi, dopo un primo tratto comune alla carrozzabile, si addentra nel bosco ed interseca più volte quella che d'inverno e' una pista da sci di fondo, fino ad arrivare al rifugio Roseggletscher (hotel e ristorante) dove la valle si allarga lasciando apparire il ghiacciaio Roseg nella sua maestosità (anche se negli ultimi anni si sta ritirando) e l'imponente massiccio del Bernina.
PERCHE' : Descrizione - Motivi di interesse - soggetti da riprendere
La Val Roseg è una splendida valle dove la natura, come del resto in molte zone della Svizzera, sembra ancora intatta, così come la fauna alpina. Si possono avvicinare facilmente gli animali tipici delle nostre montagne: camosci, cervi, caprioli, scoiattoli, marmotte nella stagione calda e, con molta fortuna, anche la volpe, oltre a molti tipi di uccelli che si avvicinano senza timore. Lo scoiattolo, al contrario, si muove velocissimo tra gli alberi ed è quindi più difficile da fotografare.
In primavera ed estate piante e fiori (genziane, anemoni, orchidee, mirtilli, ecc.) danno senz'altro molte opportunità agli appassionati di macro-fotografia.
Dal punto di vista paesaggistico e panoramico si trovano spunti notevoli non solo in Val Roseg ma anche in tutto il tratto di Svizzera attraversato per giungere a Pontresina (vedasi DOVE): i laghi con le isole che ricordano molto i paesaggi canadesi, St. Moritz, le montagne circostanti e i loro ghiacciai, i giochi di luce che si creano tra gli alberi nei boschi, in particolare nelle prime ore della giornata, gli effetti dell'acqua di ruscelli e torrenti, ecc.
COME : Consigli fotografici su obiettivi - pellicola
Avvicinare un animale selvatico è molto difficile; può essere utile conoscere i luoghi abituali di possibile passaggio ed appostarsi con il cavalletto in attesa ed in silenzio. Questo riguarda in particolare camosci e cervi che devono essere inquadrati con un teleobiettivo (nel caso specifico è consigliato almeno un 400 millimetri).
Nelle immagini più ravvicinate, può essere inoltre utile l'utilizzo del flash come "luce di riempimento": in fase di scatto il soggetto verrà illuminato in modo più uniforme eliminando eventuali contrasti di luce senza disturbare il risultato finale. Ciò si ottiene più facilmente con flash TTL.
Nel bosco, infatti, le condizioni della luce sono difficili per l'avvicendarsi di zone illuminate e zone d'ombra: sarà necessario attendere che il soggetto si fermi in un punto illuminato per poi scattare.

In inverno, con la neve, bisogna tener conto dell'effetto del riverbero della luce e soprattutto dei contrasti forti che possono "appiattire" i dettagli dell'immagine sopraffatti dal bianco accecante.
Il bianco forte della neve inganna l'obiettivo e può produrre sottoesposizione. E' importante verificare che l'esposimetro sia puntato sulla stessa luce del soggetto che si vuole fotografare e non in un altro punto con luce differente. Ricordatevi di esporre sul soggetto con la funzione spot.

Per fotografare gli uccellini, e a volte anche gli scoiattoli, che sono in veloce movimento, è meglio scattare a mano libera.
La pellicola utilizzata in queste immagini è la Fuji Provia 100F. Può anche essere esposta e sviluppata a 200 ASA "guadagnando" così un diaframma.
Questa valle è particolarmente fredda, per cui nei mesi invernali le temperature possono scendere anche fino a -15°C, - 20°C. Quindi, per quanto possibile, tenete la macchina al riparo perché il freddo può bloccarla e scaricare le batterie. In alcune macchine ciò può anche alterare l'esposizione.
QUANDO : Periodo migliore
E' un itinerario adatto per tutto l'anno: ovviamente ogni stagione ha le proprie caratteristiche ed i propri colori. D'inverno, con la neve, però, acquista un "fascino nordico" e, soprattutto, da' la possibilità di incontrare e fotografare camosci e cervi che scendono a valle per trovare cibo nel bosco (muschi, licheni, erba, ecc.); cince, ghiandaie, picchi muratore, ed altri uccelli si vedono comunque tutto l'anno.
INDIRIZZI UTILI : Informazioni - dove dormire - dove mangiare
Hotel Roseg Gletscher (sito web: www.roseggletscher.ch
(Patrick & Tiziana Schraemli - Tel +41 081 842 64 45 - Fax +41 081 842 68 86)
E-Mail: info@roseggletscher.ch

Noleggio slitte/carrozze trainate da cavalli : tel. +41 81 842 60 57

Altri siti utili :
www.bregaglia.ch
www.pontresina.ch
www.stmoritz.ch
www.celerina.ch
www.switzerlandisyours.com
www.graubuenden.ch
www.schweiztourismus.ch
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